Travedona Monate cimice asiatica, ha rovinato produzione di pesche

Neppure la tanto rinomata pesca di Monate, si è salvata dalla terribile cimice asiatica, che sta facendo danni irreparabili alle coltivazioni di frutta e ortaggi. La Coldiretti di Varese sta monitorando il fenomeno, di questo insetto arrivato nei vagoni merci degli aerei provenienti dalla Cina, Giappone,Taiwan e sinora non si è trovato modo e maniera di debellarlo. Fortunatamente la raccolta della famose pesche che si gustano anche sciroppate è andata bene anche quest’anno, grazie al caldo che ha reso i frutti molto zuccherini. Poi è arrivata questa cimice ed i produttori a causa di questa fenomeno, per salvaguardare l’alta qualità del prodotto sono stati costretti a buttare via circa il 30% del raccolto che hanno prodotto. La Coldiretti sta studiando il fenomeno e facendo delle indagini approfondite. Questi parassiti asiatici spiegano sono infestanti e altamente polifagi, sono capaci di causare in pochissimi tempi danni ingenti alle culture, nutrendosi proprio di frutta e ortaggi. Per alimentarsi questo tipo di esemplare perfora con l’apparato boccale il frutto per succhiare fuori il nettare causandone però la formazione di aree necrotiche nella polpa e formazione di leggere fossette sulla buccia. Mentre per gli ortaggi, li rovina facendo buchi sui fagiolini, pomodori, e insalata. Purtroppo come afferma il presidente di Coldiretti ”Fernando Fiori, questa cimice è una piaga, la loro facilità a riprodursi rende il fenomeno difficile da debellare. Questi insetti sono in grado di depositare uova 2 volte l’anno, facendo nascere da 3 a 400 esemplari per volta. Se poi ci mettiamo anche che la loro diffusione è favorita da cambiamenti climatici che portano ad un innalzamento delle temperature medie e dalla mancanza in Italia di antagonisti naturali, trovare una soluzione imminente non sarà sicuramente facile. ”Questo fenomeno sparso in diverse località italiane oltre ad essere problema in agricoltura e anche presente nelle nostre abitazioni. Spesso ce li ritroviamo in casa in diversi luoghi. Anche in ricorrendo ai prodotti chimici che si trovano in commercio non dannosi alla salute non sempre sono efficaci. Auguriamoci che la ricerca trovi al più presto una rapida soluzione a questa invasione da insetti ad occhi a mandorla.

Claudio Ferretti

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