NEL SEGNO DI STUDIO 21

A Brebbia (VA) l’attività di info-comunicazione varata da due giornaliste. Perché lo sviluppo sociale-turistico-economico di un territorio ha bisogno di comunicazione professionale: tecniche, non improvvisazione

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Già. Ma perché mai avvalersi di uno studio che fa consulenze di comunicazione? È una domanda che non aleggia solo nella lussureggiante Costa Fiorita della Provincia di Varese, ma un po’ ovunque. Persino nella evoluta Milano, la città più europea d’Italia, tolti gli ambiti lavorativi mediatici dove è il pane quotidiano, il senso incisivo della comunicazione non è ancora tanto noto o chiaro. Spesso confuso con un fai-da-te che chiunque abbia un diploma può essere in grado di realizzare: stesura di testi per supporti cartacei o digitali, locandine che annunciano un evento, comunicazioni di vario genere. Improvvisazioni, insomma, che salvo casi fortunati non producono gli effetti desiderati: mah, non c’era molta gente, però lo sapevano in pochi, purtroppo non sono uscite tante segnalazioni su stampa e web… Ancora non è entrato nella mentalità comune che la “vera comunicazione”, quella che è stata pensata, studiata, codificata dalla ricerca psicologica negli Stati Uniti per creare strumenti efficaci di contatto, di promozione, di organizzazione, di diffusione di notizie/eventi si basa su innumerevoli tecniche. Che naturalmente anche in Italia si apprendono all’Università (in primis a Scienza della Comunicazione) come durante stage o master ad hoc. Una volta assimilate, vanno messe in pratica: e qui gioca l’esperienza, esattamente come in ogni altro mestiere.

Racconta la giornalista Paola Trinca Tornidor, fondatrice di Studio 21 con la collega Marina Martorana: Quando Marina mi propose di metterci in società per creare un laboratorio di idee per la comunicazione giornalistica accettai di buon grado. Sapevo però che non sarebbe stata una sfida facile, vista la mancanza di un back ground su questo territorio lacustre, poco incline alla comunicazione professionale. Ma mi piacciono le sfide. Il nostro amore per il territorio e la nostra volontà di promuoverlo sono un valido sostegno e stimolo per la nostra attività, che si sta affermando. Le persone stanno imparando a distinguere e ad apprezzare l’efficacia di una buona comunicazione fatta a livello professionale dalle altre forme di pubblicizzazione di eventi e progetti”.
Prosegue Marina Martorana: “La difficoltà iniziale consiste appunto nel far capire che esistono una forma di linguaggio, precise parole o neologismi, l’uso o meno in certi casi della punteggiatura (tanto per esemplificare) che incidono, agganciano e interessano chi legge. Lo stesso tipo di annuncio naturalmente può essere scritto da neofiti della comunicazione o da professionisti, cambia però l’impatto psicologico in chi la riceve e quindi la sua predisposizione”.
Di sicuro è anche una questione di tempo, essendo in Italia una branca recente (la laurea in Scienza della Comunicazione esiste dagli anni Novanta) ancora non è assimilata nella mentalità collettiva al pari di altre discipline professionali ben più antiche. D’altronde tutti sanno quali sono le consulenze di un avvocato, di un medico, di un commercialista. Ma entriamo nel vivo: quali servizi offre Studio 21? Spiega Paola Trinca Tornidor: “Confezioniamo piccoli o grandi progetti ad hoc, a misura dei nostri clienti. I nostri servizi spaziano dai testi per comunicati, volantini, brochure, house organ (giornali aziendali), newsletter (anche in lingua inglese), a quelli più specifici per i siti internet. Ma non solo: un’altra attività di consulenza che forniamo e strettamente legata alla comunicazione è l’organizzazione di conferenze, convegni, e la moderazione nei dibattiti. Progetti che necessitano, oltre che di competenze giornalistiche, anche di capacità ideative e organizzative. Su questa scia ci occuperemo anche della creazione di eventi. Di promozione di una attività, di un prodotto, di un libro; per celebrazioni specifiche, per sponsorizzare campagne elettorali. Il nostro supporto garantirà al cliente una migliore riuscita dell’evento: dall’ideazione ad hoc per il committente, all’individuazione della location, dagli inviti alla cura del progetto e quindi alla sua realizzazione concreta. La nostra opera potrà inoltre offrire un supporto anche temporaneo a uffici relazioni esterne o uffici stampa per lavorare in team su progetti. Tutti questi servizi sono offerti a prezzi promozionali e più bassi rispetto a quelli proposti ad esempio a Milano. Questo per offrire l’opportunità anche a piccole realtà locali di testare con mano l’utilità e la validità di una buona comunicazione fatta a livello professionale”.
A conclusione di questo avvincente incontro chiedo a Marina Martorana di dirmi in due parole qual è la filosofia di Studio 21. Ci spiega che “valorizzare la realtà è il modo migliore per promuovere persone, enti, aziende, eventi. E creare uno sviluppo sociale, turistico ed economico sul territorio. Come giornaliste infatti riteniamo che l’info-comunicazione, o meglio una comunicazione basata su informazioni vere, non sia ingannevole né illusoria bensì oggettiva: rappresenta al meglio quel che è. Tante tante volte, ai non addetti ai lavori, sfuggono infatti dettagli, particolari curiosità che vanno estrapolati, resi noti, diffusi per pura valorizzazione dell’esistente. E una rinnovata immagine su basi effettive si nota e risulta, nel gran mercato delle offerte, come minimo attraente”.

Maurizio Zani

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