Il paese dei campanili

Leggiuno sta per chiudere un ciclo storico durato da anni. Nuova amministrazione comunale, partenza per altra destinazione di don Walter. Parlare di quello che si è fatto in questo anno come amministrazione è presto di solito il giudizio viene dato al quinto anno. C’è stata qualche piccola polemica, ma fa parte del gioco del nostro bel paese. La campana a volte da qualche ritocco stonato Campanili e campanilismo, sono ancora presenti e lo saranno per sempre. Gli abitanti delle frazioni vorrebbero che tutti gli interventi vengono fatti nella loro frazioni ed accontentati al meglio, Parmigiani e il gruppo ha un bel da fare per cercare di mediare a diverse mancanze, non realizzate nei decenni precedenti per diverse ragioni giuste o sbagliate che siano. Ma ora passiamo al secondo ciclo che sta per chiudersi ai primi di settembre. Don Walter in questi anni ha dovuto mediare tra i vari campanili con successo o meno, pero’ in questi luoghi esiste un detto “come la fai la sbagli”. Della partenza di Don Walter, se ne parla sommessamente. Ilpaese dei Campanili si è diviso in coalizioni. Guelfi e Ghibellini però da buoni campanilisti tutti sono stanno sotto coperta. Non esprimono giudizi (qualcuno negli anni gli ha abituati a ragionare così). Coloro che non spiace della dipartita fanno spallucce, mentre viceversa alcuni leggiunesi sono straconvinti che un Parroco come Don Walter sarà difficile riaverlo visto le numerose cose realizzate di estremo valore e di pubblica utilità. Però mai mettere limite alla provvidenza…….. Di sicuro la new entry avrà le stesse problematiche dell’attuale nostro curato. La divisione delle frazioni e il campanilismo. Se ha il carattere di leader come Don Walter auguri vivissimi ma se invece esegue solo il compitino e lascia fare a vivacchiando il neofita prelato campa cent’anni. Il leader Don Walter non ha mai avuto carattere facile, ma fa parte della categoria degli uomini forti che portano avanti iniziative senza guadare in faccia a nessuno. Altrimenti non sarebbero leader. A scrivere tutto quello che è stato fatto e che verrà lasciato in eredità la lista è lunga e si rischia di tralasciare qualcosa. Ho lavorato con Don Walter sia come assessore che come direttore del IL Quicchio. Devo dire che qualche battaglia l’abbiamo fatta. Personalmente l’ho sempre definito una bellissima rosa, con petali meravigliosi, ma con spine super pungenti. La malizia era di cercare di non farsi pungere, quello che il campanilismo e la divisioni delle varie associazioni non hanno capito in questi lunghi nove anni. Sicuramente perdiamo un uomo di grande spessore culturale ed artistico ed intellettuale ,( vedi il restauro della cappella degli Angeli) che è a ricordo di tutte le nostre mamme. Si sono fatte le lucine diventate famose in tutta Italia, finendo in televisione. Ma alla fine l’incomprensione, il campanilismo, il primeggiare il non avere la malizia di non farsi pungersi dalla rosa, ha prevalso e tutto è finito. Si gira pagina, sia con Il Sindaco che con il Curato. Vediamo se i campanili di Leggiuno si metteranno negli anni d’accordo con le nuove generazioni forse tra cento anni.

Claudio Ferretti

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